NEWS DALL’ITALIA E DAL MONDO

 

 

Sono molte le notizie che vengono pubblicate sui social e sui media. Molto spesso sono notizie per distrarre e condizionare le nostre vite. Alcune sono notizie che aiutano a comprendere la nostra esistenza, altre disturbano e agitano il nostro animo. Dobbiamo discernere il vero dal falso e soprattutto, come ci insegna santa Teresa D’Avila: nulla ci turbi. La storia è nelle mani di Dio.  Dobbiamo abituarci a vivere nella santa indifferenza e dare importanza a ciò che davvero è importante per la nostra esistenza.

 

 

 

Bruxelles 6 marzo 2025 – e se gli Stati Uniti uscissero dalla NATO?

La NATO, Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord è un'alleanza militare intergovernativa nel settore della difesa tra 32 Stati membri, di cui 30 europei e due nordamericani (Stati Uniti e Canada), istituita all'indomani della seconda guerra mondiale. Cosa accadrebbe se Gli Stati Uniti decidessero di uscire dalla NATO? Oppure, riducessero gli impegni economici per le risorse militari? Che senso avrebbe la NATO se nascesse un’alleanza strategica tra USA e Russia?

 

 

 

Bruxelles 4 marzo 2025 – una strada senza senso e senza consenso

Invece di procedere alla Unione degli Stati Uniti d’Europa con una Carta costituzionale ed un esercito comune, come era auspicato da De Gasperi, Adenauer e Schumann, continua l’Unione Europea basata sull’economia e la moneta unica in mano ai burocrati. Questa Unione è di fatto screditata e lontana dai cittadini europei che si sentono traditi. L’unica strada percorribile, dopo la crisi con gli americani è l’Istituzione della USE (Uniti Stati Europei).

 

 

 

Bruxelles 5 marzo 2025 – un riarmo di 800 miliardi per affossare le economie?

La Commissione Europea, ha presentato il piano per la rivitalizzazione della difesa del Vecchio Mondo, che senza gli americani ormai è in grado di fare poco o nulla. Ursula von der Leyen ha presentato la sua proposta in grado di investire per il riarmo 800 miliardi di euro. Inoltre, ha proposto di scavalcare il Parlamento europeo per cercare un accordo solo con i capi di Stato e di governo dell’Ue, non importa se questo significa mettere da parte un pezzo di processo democratico europeo che prevede anche il via libera del Parlamento per l’approvazione.

 

 

 

 

 

Londra 2 marzo 2025 – ritorna a casa Lassie?

Alla riunione di Londra un Zelensky prudente, quello che sbarca a Londra e varca la soglia di Downing Street. Reso ancora più prudente dai primi colloqui che ha avuto con gli altri leader occidentali. A rendere plasticamente la situazione è soprattutto quanto gli ha detto l’olandese Mark Rutte, segretario della Nato: «Credo, caro Volodymyr, che tu debba trovare un modo per riparare i tuoi rapporti con Donald Trump e l’amministrazione americana. Dobbiamo unirci, Stati Uniti, Ucraina ed Europa, per portare una pace duratura in Ucraina».

 

 

 

 

 

 

Washington 1 marzo 2025 – scontro tra Trump e Zelensky

Uno scontro feroce, senza esclusione di colpi tra Trump e Zelensky, e che tutti temono che possa mettere di nuovo in forse il raggiungimento della pace per la guerra in Ucraina, a pochi giorni dal terzo anniversario dello scoppio del conflitto. L'incontro allo Studio Ovale è durato un'ora, Zelensky ha fatto un lunghissimo elenco di condizioni che dettava agli americani. A Zelensky gli era stato detto: se vieni alla Casa Bianca, è per firmare, altrimenti stai a casa. Zelensky è andato e quando ha cominciato a dire che Trump se la intendeva con Putin e che lui con Putin non voleva fare nessun compromesso, sia Trump che Vance hanno reagito, perché si sono sentiti messi in discussione in casa loro. L’accordo è saltato nei peggiori dei modi.

 

 

 

 

 

 

Bruxelles 5 marzo 2025 – allargamento della NATO?

L'8 luglio 1997, tre ex Paesi del blocco sovietico (Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia) vennero invitati ad aderire alla NATO e tutti accettarono: la scelta ungherese fu approvata con un referendum in cui l'85,3% degli elettori si espresse a favore. Da allora altre nazioni sono entrate a far parte della NATO e per ultime la Finlandia e la Svezia. L’adesione dell’Ucraina ha destato preoccupazioni a Mosca, tanto da indurre Putin ad autorizzare l’invasione militare.

 

 

 

 

 

 

Mosca 22 febbraio 2025 – la guerra Ucraina Russia?

L'invasione russa dell'Ucraina del 2022 è l'offensiva militare iniziata dalle Forze armate della Federazione Russa il 24 febbraio 2022, invadendo il territorio ucraino e segnando così una brusca escalation del conflitto russo-ucraino in corso dal 2014. L'intervento armato è stato preceduto da un prolungato ammassamento sul confine delle forze russe iniziato nella primavera 2021, motivato dal presidente russo Vladimir Putin sulla base del timore di un'adesione dell'Ucraina alla NATO e seguito da esercitazioni militari. Pochi giorni prima dell'invasione, la Russia ha riconosciuto l'indipendenza di due Stati autoproclamatisi nella regione del Donbass, all'interno dei confini dell'Ucraina, la Repubblica Popolare di Doneck e la Repubblica Popolare di Lugansk.

 

 

 

 

 

 

Europei scettici sul ruolo di Trump per la pace, ma nel resto del mondo c'è  fiducia - Eunews

Stati Uniti, 2 febbraio 2025 – Nuovo ordine mondiale

Con l’elezione di Donald Trump la storia della geopolitica mondiale è cambiata. Si ha l’impressione, confermata dai fatti, che lo scontro epocale America contro Russia e Cina, sia cambiato. Il presidente degli Stati Uniti d’America sta cambiando la politica mondiale cercando un’alleanza con gli avversari a discapito dell’Unione Europea. La politica dei dazi, per favorire un’età dell’oro per gli Stati Uniti, è una iniziativa che consente un’inversione di tendenza dell’economia globale. Nuove strategie e nuove alleanze anche per l’Unione Europea, chiamata a decidere se, olytre alla politica monetaria, è arrivato il tempo di una federazione di Stati con un’unica Costituzione e  un esercito comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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