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Fratello Luigi Maria |
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Il cinema la mia
passione |
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Sul
set “Rosa da Viterbo” allestito al quartiere San Pellegrino nel Comune di
Viterbo (anno 2016) |
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Il cinema è l’espressione del
racconto della vita, sia reale che irreale. Quando racconta la
realtà, l’episodio è vero,
autentico, verace, e tangibile, quando racconta un episodio irreale,
allora, diventa immaginario, a volte illusorio, oppure, ideale e fomenta la
fantasia e l’immaginazione. In entrambi i casi riesce a carpire e motivare le
emozioni dello spettatore che diventa protagonista, perché si immedesima nei
personaggi narrati. Fare del cinema è una passione, è un sentire delle
sensazioni che si trasmettono. Mentre al teatro il protagonista è l’attore
che interpreta a mani nude il personaggio, al cinema il protagonista è il
regista, che attraverso le immagini scelte e rubate all’insaputa dell’attore,
manipola, esalta e modifiche le sequenze cinematografiche, attraverso più
angolazioni di ripresa, con un personale editing con pause e tempi scelti per
comunicare emozioni, sensazioni che si rivelano come istanti di commozione, di eccitazione, di impressione,
di trepidazione, di turbamento. Tutto realizzato per trasmettere la
finzione o la lealtà di un racconto. A mio modesto parere al teatro la logica
conclusione è uno scrosciante applauso quale migliore ricompensa. Al cinema,
al contrario, un applauso non è indice di successo. Il silenzio, la commozione,
il coinvolgimento, lo stordimento, l’eccitamento e l’impressione che le
immagini continua a scorrere nella mente dello spettatore è la migliore
ricompensa. Il teatro è la rappresentazione della vita, il cinema è
l’introiezione della vita, intendendo per introiezione il processo per il
quale lo spettatore attribuisce a sé stessi sentimenti, desideri, ecc., che
vorrebbe riconoscere nella sua vita, che nella realtà è diversa e opposta. Il
cinema è, anche, un formidabile mezzo di conoscenza e di narrazione. È un
valido supporto per la catechesi e la evangelizzazione dei racconti
agiografici, apologetici e
celebrativi. Come ogni spettacolo, anche il cinema presenta momenti di
cultura che agevola la formazione,
la dottrina, l’erudizione, l’istruzione, l’educazione e la conoscenza. Al
contrario, se utilizzato come mezzo di inculturazione, alimenta ignoranza,
analfabetismo, rozzezza, barbarie e arretratezza. |
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La coregista dei miei film Rosanna De
Marchi |
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Rosanna De Marchi scrittrice
viterbese, storica, attrice e sceneggiatrice. Ha collaborato con Luigi Avella
alla realizzazione dei film religiosi. Ha raccontato la storia di Viterbo
durante la seconda guerra mondiale. Devota di santa Rosa da Viterbo ha
diffuso nel mondo la devozione della santa viterbese con filiale e sincera
devozione. È tornata alla casa del Padre il 24 gennaio del 2024. |
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